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CENTRO TERRITORIALE PER L'INCLUSIONE

 

A seguito della Circolare Ministeriale n.8 del 6 marzo 2013 il CTI ha assorbito il preesistente CTRH
 
 
Da POLO H  ⇒⇒  a   C.T.H.  ⇒⇒  a   C.T.R.H. ⇒    a  CTI 
                                                         
 CENTRO TERRITORIALE per l'INCLUSIONE
 
 
LAVORI IN CORSO
 
 
 
LE FINALITA’ DEL CTRH
 
1.    Sostenere e qualificare il processo di integrazione di tutti gli alunni con disabilità frequentanti le sezioni e le classi delle scuole di ogni ordine e grado.
 
2.    Fornire risposte concrete alle esigenze poste dalla presenza nelle classi comuni di alunni con disabilità grave.
 
3.    Favorire la collaborazione e le sinergie tra le scuole con lo scambio di esperienze e strumenti.
 
4.    Costituire un punto di riferimento per le famiglie, le persone con disabilità, i Dirigenti Scolastici e gli insegnanti, gli operatori delle diverse istituzioni, delle Associazioni, del volontariato coinvolti nel processo di integrazione scolastica e sociale.
 
5.    Favorire la collaborazione tra Istituzioni, Associazioni, no profit e volontariato.
 
LE ATTIVITA’ DEL CTRH
 
1.    Realizzazione di attività di informazione, diffusione, consulenza, studio e formazione nell’area prioritaria dell’integrazione scolastica anche in raccordo con la formazione professionale. Nello specifico:
 
Ø     Consulenza per DS, docenti, genitori
Ø      Collaborazione con gli Enti Locali
Ø      Formazione docenti, ATA, genitori
Ø      Formazione interprofessionale
Ø     Collaborazione con le Associazioni
Ø      Promozione di progetti
 
2.    Scambio di significative esperienze e integrazione di specifiche competenze.
 
3.    Scambio di sussidi, attrezzature e ausili tra scuole diverse tramite una adeguata e capillare informazione sulle disponibilità.
 
4.    Acquisizione, anche in forme consortili con Enti e Associazioni, di attrezzature e sussidi con possibilità di cessione degli stessi in comodato alle scuole.
 
5.    Costruzione e aggiornamento della mappa delle risorse presenti sul territorio, con indicazione diluoghi, esperienze, competenze e strumenti.
 
6.    Attivazione e gestione di banche dati territoriali in collaborazione con altre realtà istituzionali e associative. Collegamento con le banche dati già esistenti a livello provinciale, regionale, nazionale e internazionale.
 
7.    Assegnazione di finanziamenti alle scuole per la realizzazione di progetti inerenti la sperimentazione, la formazione e l’acquisto di materiali relativi all’integrazione scolastica degli alunni con disabilità.
 
8.   Collegamento in rete con tutti gli altri Centri provinciali anche attraverso il Coordinamento dell’USP di competenza.
 
9.    Promozione di attività di ricerca anche in collaborazione con altri Enti e/o Agenzie.
 
10.     Promozione di attività di orientamento anche in collaborazione con altri Enti e/o Agenzie.
 
L’I.C. del Po di Ostiglia è stato scelto come sede del CTRH  in quanto  possiede le seguenti caratteristiche:
 
 
·      centralità territoriale con riferimento ai Piani di Zona;
·      centralità territoriale  con riferimento  al Servizio di Neuropsichiatria Infantile
·      assenza di barriere architettoniche;
·      presenza di uno spazio dedicato, opportunamente attrezzato e arredato;
·      disponibilità eventuale di un locale per le attività di formazione;
·      possibilità di apertura pomeridiana della scuola.
 
 IL GRUPPO DI GESTIONE HA LE SEGUENTI FUNZIONI
 
Ø      Programmazione delle attività
Ø      Promozione di iniziative particolari
Ø      Monitoraggi e verifiche
 
  COMPOSIZIONE
il D.S. della Scuola sede del C.T.R.H. Umberto Resmi
il Referente Patrizia Rebuzzi
il D.S.G.A. della Scuola sede del C.T.R.H Stefano Migliorati
un D.S. designato dalla Rete del territorio Lidia Tralli
un docente delle scuole statali Nadia Barbieri
un docente delle scuole paritarie Mirella Capiluppi
un rappresentante dell’A.S.L. Roberta Redolfi
un rappresentante dell’U.O.N.P.I.A. Giulia Fiaccadori
un rappresentante del Piano di Zona Claudio Piccina
un rappresentante delle Associazionidelle persone con disabilità Flavia Nadalini (ANFFAS)
un rappresentante delle Associazioni “no profit” Donatella Gozzi (Ass. NAUTILUS- Quistello)
 
 
REFERENTE:
Nella riunione del 10/12/2010 del gruppo ristretto del CTH è stata designata referente del CTRH la Funzione Strumentale Patrizia Rebuzzi, in servizio presso l’I.C. di Sermide.
 
È la figura chiave per il buon funzionamento dei Centri. Viene individuato dal Dirigente Scolastico della scuola sede del CTRH, sentite le scuole della rete.
Si ritiene debba avere alcune specifiche caratteristiche :
 
Ø      solida esperienza professionale (almeno 5 anni);
Ø      competenze nel campo delle problematiche legate al mondo della disabilità;
Ø      esperienze in qualità di formatore;
Ø      competenze relazionali e organizzative;
Ø      incarichi di responsabilità ricoperti: vicario, funzione strumentale; referente, componente del GLH; responsabile di progetti, di commissioni, di Gruppi di lavoro;
Ø      titoli culturali e/o scientifici.
 
COMPITI DEL REFERENTE
 
Relazionali: consulenza, formazione.
Gestionali: governo del sito, sportello informativo; coordinamento iniziative varie; contatti e raccordi con le Istituzioni e le Associazioni in collaborazione con il Dirigente Scolastico; gestione fondi con DSGA.
 
 
 
La logica della "rete di scuole" nell'ambito dell'autonomia scolastica
 
Il progetto globale di integrazione è realizzato dalla comunità scolastica, che ne dà formulazione nel Piano dell'Offerta Formativa (POF), strutturato in modo da rispondere, anche, alle particolari, concrete e specifiche esigenze dei disabili.
Tuttavia, la molteplicità delle istituzioni e dei soggetti coinvolti nel complesso processo di integrazione scolastica (Scuola, ASL. Servizi sociali, Enti locali, Famiglia), la non compiuta attuazione dell ' autonomia scolastica, intesa quale risorsa da utilizzare, il persistere di comportamenti non sempre sinergici da parte dei soggetti istituzionali, talvolta non favoriscono l' attuazione delle condizioni previste dalla legislazione o consolidate nella prassi, volte al pieno esercizio dei diritti delle persone disabili.
E' necessario, dunque, affrontare la tematica dell ' integrazione avvalendosi degli ampi spazi offerti dall'autonomia scolastica e rafforzando la logica di " rete" inter ed intraistituzionale.
Pur in un rapporto di interdipendenza positiva con gli altri soggetti del territorio, l'istituzione scolastica riveste, comunque, un ruolo centrale nel processo d'integrazione dei soggetti disabili e l' autonomia progettuale, didattica, organizzativa, di cui la stessa dispone, rappresenta una grande risorsa da utilizzare al meglio, in una dimensione partecipativa che esalta le modalità previste dalla  normativa vigente.
A dare forza ed impulso alle opportunità organizzative e decisionali derivanti dall'autonomia, sono i docenti e tutto il personale scolastico adeguatamente formato, vera e fondamentale risorsa nel processo di innovazione che si intende sostenere e favorire. La formazione rappresenta, infatti, una delle principali leve strategiche per promuovere l'innovazione e, per questa ragione, costituisce una delle priorità che occorre promuovere in favore delle istituzioni scolastiche autonome.
 
Obiettivi del CTRH
 
I Centri Territoriali per l'Integrazione rispondono all'idea della C.M. 139/01, in tema di integrazione scolastica, al fine del miglioramento dei servizi e della razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie. In quest'ottica gli obiettivi perseguibili dal CTRH territoriale si possono così schematizzare:
 
ü      Realizzare, attraverso il sostegno reciproco e l'azione comune, il miglioramento della qualità complessiva dell'integrazione scolastica degli alunni disabili mediante lo sviluppo dell'innovazione, sperimentazione e ricerca educativa e didattica, la qualificazione del  personale scolastico, l'aggiornamento e la formazione in servizio.
 
ü      Promuovere l’ arricchimento delle risorse materiali, da un lato e delle competenze professionali, dall ' altro, anche mediante la socializzazione dell' uso delle risorse esistenti all'interno della Rete e l'acquisizione di nuove, attraverso progetti ed iniziative comuni in merito alla disabilità.
 
ü      Sviluppare in modo omogeneo ed efficace l 'integrazione del servizio scolastico con gli altri servizi sociali e culturali svolti da enti pubblici e privati, allo scopo di determinare una reale integrazione culturale e sociale nel territorio.
 
ü      Mantenere un continuo raccordo con il Servizio di Neuropsichiatria Infantile del territorio, per avere suggerimenti e contributi in merito alla stesura del P.E.I. e per arrivare ad una stesura condivisa tra gli Istituti del Polo-H.
 
ü      Tenere contatti con gli altri Poli-H provinciali per la condivisione di esperienze e la soluzione di problematiche.
 
Aree d’intervento
 
Centro di documentazione. Nell ' ottica del raggiungimento di una specializzazione peculiare per ogni singolo Polo, in modo tale che poi queste ultime possano circolare negli altri centri territoriali, la scuola di Ostiglia si pone l' obbiettivo di sviluppare un centro di documentazione che, attualmente, non risulta essere presente in ambito provinciale. Per il perseguimento di tale obiettivo si propone la:
 
  • creazione di una documentazione condivisa per la diffusione delle attività svolte nei quattro Istituti, affinché diventino progetti formativi fruibili in rete;
  • creazione di un archivio metodologico per patologie specifiche;
  • creazione di una anagrafe delle professionalità e delle competenze comune e condivisa;
  • divulgazione di corsi organizzati sia in ambito provinciale, che regionale o nazionale.
 
 
Centro di formazione.  Essendo indispensabile ipotizzare il conseguimento di una uniformità di specializzazione e di intervento dei docenti di sostegno, favorendo altresì la circolarità e il loro inserimento nelle realtà dei vari Istituti afferenti al Polo, si può prevedere la creazione di una sorta di “kit informativo” ("valigetta del docente”) all'interno del quale egli possa facilmente orientarsi in caso di mobilità da un Istituto all'altro, visto che spesso quest'ultima avviene nell'ambito delle scuole del Polo. Non trascurando che la formazione dei docenti deve essere allargata all' intero team della classe in cui sono presenti disabilità, si può raggiungere un livello più completo di maturazione sulle problematiche dell'integrazione, con
  • sviluppo della formazione dei docenti su tematiche relative all'integrazione degli alunni disabili;
  • corsi preparatori e di formazione in ingresso per docenti specializzati neo assunti;
  • avvio di percorsi comuni di ricerca metodologica e didattica per il potenziamento dell'integrazione;
  • creazione di prodotti didattici multimediali utilizzabili gratuitamente dalle scuole in rete.
 
 
Collaborazioni e accordi di rete. La rete di scuole del CTRH per perseguire i suoi obiettivi necessita della collaborazione con figure accreditate, presenti sul territorio, delle quali utilizzare le rispettive competenze, sia professionali che istituzionali. A tal riguardo risulta utile confrontarsi sulle peculiarità di tali figure, creando un linguaggio condiviso e attuando quanto concordato secondo le rispettive funzioni. Per far ciò si ipotizzano:
  • percorsi di studio con il gruppo di Neuropsichiatria Infantile Territoriale;
  • l'attuazione degli accordi di programma con l'Ufficio del Piano di Zona;
  • collaborazioni con associazioni operanti sul territorio nel settore disagio/handicap.
     

 

 
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a cura di Mario Varini - EUCIP IT Administrator certified.
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